Installazione e configurazione di File System Distribuito DFS

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Un file system distribuito (in inglese, Distributed File System, o DFS) è un particolare file system che permette la memorizzazioni di files e risorse in dispositivi di archiviazione distribuiti in una rete informatica. A differenza di un comune file system locale, i dati non vengono letti o archiviati su di un dispositivo locale, ma, attraverso un meccanismo client-server, su dispositivi remoti, collegati in maniera trasparente alla propria gerarchia di file. Un file system distribuito deve poter gestire i file in maniera trasparente e concorrente e, di solito, è dotato di sistemi di autenticazione e, a volte, di criptazione.

 

Il primo file system distribuito venne sviluppato negli anni settanta, mentre NFS (introdotto nel 1985 da Sun Microsystems) divenne il primo file system distribuito realmente diffuso ed usato. Oltre a questo, particolarmente apprezzati sono stati l’AFS e il CIFS.

Client e server
Un file server provvede a fornire una serie di servizi ai client.
Sui client è installata una interfaccia al file server che include alcune operazioni normalmente effettuabili su di un comune file server, come la creazione di un file, la sua cancellazione, la lettura e la scrittura.
Il file server controlla un insieme di dispositivi di memoria che ospitano il filesystem locale e su cui agisce in base alle richieste dei client.

Distribuzione
In un filesystem distribuito i dispositivi di memorizzazione sono dislocati in una rete: le richieste e le risposte devono essere trasportate attraverso tale rete e, invece di un dispositivo unico e centralizzato, il sistema ne può avere molti ed indipendenti. La configurazione e l’implementazione di un filesystem distribuito possono variare: in talune occasioni il server (chiamato gergalmente file server) viene eseguito su una macchina dedicata, in altre il sistema client accede simultaneamente a più file server oppure la stessa macchina ospita sia un server che un client. Esso può essere implementato come componente del sistema operativo o da una componente dello strato software usata per mediare le comunicazioni tra i sistemi operativi e i file system locali.

Idealmente un filesystem distribuito appare all’utente come un normale filesystem centralizzato: la molteplicità e la dispersione dei server e dei dispositivi cui si riferisce possono essere celati.
Anche l’interfaccia rivolta alle applicazioni che usa l’utente non dovrebbe poter distinguere tra file locali e file remoti: è compito del filesystem distribuito individuare e trasportare i dati per mezzo della rete.

Il modo più conveniente per misurare le prestazioni di un filesystem distribuito è nel quantificare l’ammontare di tempo impiegato per soddisfare una data richiesta.
Nei sistemi convenzionali questo tempo consiste nell’accesso al disco locale e in piccola quantità di elaborazione da parte della CPU, nei sistemi distribuiti si somma il ritardo dovuto alle comunicazioni di rete.
Tale ritardo include il tempo necessario a sottoporre la richiesta al server e quello per ottenere la risposta attraverso la rete, mentre occorre sommare il tempo necessario alla CPU per manipolare il protocollo di comunicazione in ciascuna direzione.
Le prestazioni di un filesystem distribuito incidono sul suo livello di trasparenza: idealmente, un sistema distribuito dovrebbe avere una velocita’ paragonabile a quella di un sistema convenzionale.

Un filesystem distribuito deve provvedere non solo all’accesso dei client ai files, ma anche alla loro modifica: gli aggiornamenti operati da un client non possono interferire con gli accessi e le modifiche fatte da altri client.
Meccanismi di controllo della concorrenza e locking possono essere inclusi nel filesystem stesso o resi disponibili da un protocollo parallelo.

Un magazzino distribuito è una rete in cui l’utente conserva le proprie informazioni in un certo numero di nodi della rete.
Solitamente tale utente permette a sua volta agli altri utenti di usare la propria macchina come nodo.
Le informazioni possono essere accedute o meno dagli altri utenti a seconda dell’implementazione della rete.

Protocolli per reti distribuite
– 9P
– AFS
– CIFS/SMB
– Coda
– DCE/DFS
– Google File System
– Lustre
– SFS
– Mnet
– Chord Project

Guida all’Installazione:

 


Eseguiamo click su Start –> Strumenti di amministrazione –> File System Distribuito


Clicchiamo con il pulsante destro del mouse su File System Distribuito, quindi scegliamo Nuova directory principale…


A questo punto partirà il Wizard, procediamo premendo il tasto Avanti


Verifichiamo che il checkbox relativo a Directory principale di dominio sia flaggato e proseguiamo premendo il tasto Avanti


Verifichiamo che il nome del nostro dominio sia corretto, quindi premiamo il tasto Avanti


Premiamo il tasto Sfoglia per cercare il nome del nostro Server


Individuiamo il nostro controller di dominio nell’elenco dei computer presentato, quindi premiamo il tasto OK


Verifichiamo che nella textbox relativa al nome del server sia stato inserito il nome corretto con questa schematizzazione: NomeServer.NomeDominio.TipoDominio e proseguiamo premendo il tasto Avanti

Adesso nella textbox relativa indicata dalla freccia rossa dobbiamo scegliare un nome univoco per la directory principale, io consiglio di utilizzare questo nome dfsroot in quanto abbastanza particolare, quindi premiamo il tasto Avanti


Ora dobbiamo scegliere la cartella da condividere per il DFS ed i nostri utenti, se la cartella è già condivisa in rete possiamo inserire il path assoluto (\\NomeServer\CartellaCondivisa) se invece non la conosciamo premiamo il tasto Sfoglia


Espandiamo il disco nel quale si trova la cartella condivisa (nel nostro es. C:\Amministrazione) e premiamo il tasto OK


Verifichiamo che nella textbox indicata dalla freccia rossa vi sia il percorso appena scelto e premiamo il tasto Avanti


Bene, terminiamo il nostro Wizard premendo il tasto Fine


Rientriamo nella form del File System Distribuito ed eseguiamo click con il pulsante destro del mouse sulla radice principale, quindi scegliamo l’opzione Nuovo collegamento


Inseriamo nella textbox il nome del collegamento per la nostra cartella condivisa, nel es. ho scelto “FIN”, poi nella successiva textbox scegliamo il percorso di destinazione, se non lo conosciamo premiamo il tasto Sfoglia


Individuiamo la cartella Amministrazione precedentemente condivisa e premiamo il tasto OK


Verifichoamo che nel percorso di destinazione della cartella condivisa sia stato inserito il path assoluto della condivisione e proseguiamo premendo il tasto OK


Rientriamo nuovamente nella form del File System Distribuito e noteremo subito che è stata creata l’istanza FIN.
Ora, per verificare che le nostre precedenti configurazioni siano andate a buon fine eseguiamo click con il pulsante destro del mouse sulla cartella FIN, quindi scegliamo l’opzione Verifica stato


Verifichiamo attentamente che sopra alla cartella sia apparso un pallino bianco con un segno visto di spunta di colore verde

Molto bene, Abbiamo Finito :ok:

Ora la cartella Amministrazione è raggiungibile sia dal path assoluto “\\reverserver\amministrazione” ma anche dal path del DFS “\\revserver\dfsroot\FIN”.



Perchè tutto questo ?
Perchè abituare gli utenti ad utilizzare SEMPRE il percorso del DFS ?

Perchè se un domani il nostro amministratore di rete volesse spostare la cartella Amministrazione su un altro server, locale o remoto che sia, gli sarà sufficente cambiare il percorso nel DFS ed i nostri utenti di dominio non se accrogereanno nemmeno.

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