Espansioni dischi e management delle partizioni in Windows Server

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In un Server Windows è di fondamentale importanza sapere che esiste una gestione vera e propria del management dei dischi e delle loro dimensioni. Infatti è possibile dal solo sistema operativo eseguire operazioni di espansione delle dimensioni del disco dal semplice prompt dei comandi della shell con il comando DISKPART.

 


Diskpart consente di creare un superinsieme di azioni supportate dallo snap-in Gestione disco. Lo snap-in impedisce all’utente di svolgere inavvertitamente azioni che possono determinare la perdita di dati. Si consiglia di utilizzare Diskpart con particolare cautela, dato che consente di controllare in maniera esplicita partizioni e volumi. Può essere utilizzato per convertire un disco di base in disco dinamico. Il disco di base può essere vuoto o possedere partizioni primarie e/o unità logiche. Può anche essere un disco di dati o un’unità di sistema o di avvio.

Può essere utilizzato anche per convertire un disco dinamico in disco di base. Prima di eseguire questa conversione è tuttavia necessario eliminare esplicitamente qualsiasi volume dinamico. Non eliminare partizioni su un disco dinamico, se non in situazioni di emergenza. È consigliabile eliminare tutti i volumi presenti sull’unità prima di convertire il disco in disco di base. È invece necessario eliminare tutte le partizioni di dati dinamiche. È bene ricordare di non mischiare mai partizioni di base primarie e partizioni dinamiche sulla stessa unità, in quanto ciò potrebbe impedire il corretto riavvio del computer.

Consente di creare una partizione in corrispondenza di un offset di disco esplicito. Lo snap-in Gestione disco inserisce la partizione alla fine di qualsiasi area occupata o nella prima area sufficientemente capiente. Nei dischi MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) l’offset e la dimensione delle partizioni vengono arrotondati per preservare l’allineamento dei cilindri richiesto. Gli offset vengono arrotondati al valore valido più vicino, mentre la dimensione al valore valido successivo. Diskpart non assegna alcuna lettera di unità alle nuove partizioni create. È tuttavia possibile utilizzare il comando assign per assegnare un punto di montaggio o una lettera di unità. Segue gli stessi criteri dello snap-in. I dischi dinamici possono essere creati solo su determinati dischi. I dischi rimovibili, quali ad esempio le unità USB o 1394, non possono essere convertiti in dischi dinamici. Consente invece determinate operazioni di eliminazione delle partizioni bloccate dallo snap-in, quali ad esempio l’eliminazione delle partizioni OEM MBR, sebbene queste partizioni contengano spesso file di importanza chiave per il funzionamento della piattaforma. Non è invece possibile eliminare i volumi e le partizioni di avvio, di sistema e di paging correnti o le partizioni presenti su dischi dinamici.

L’utilizzo di Diskpart non determina l’assegnazione automatica delle lettere di unità. Per assicurarsi che una determinata partizione o volume disponga di una lettera di unità, è necessario pertanto assegnare esplicitamente la lettera di unità. La lettera di unità può essere assegnata esplicitamente oppure è possibile allocare la lettera di unità successiva disponibile.

In questa guida andremo a vedere un esempio molto semplice di come eseguire con pochissime istruzioni l’espansione delle dimensioni di un disco del nostro sistema operativo Windows Server.

La premessa d’esempio che segue è la seguente:

  • Abbiamo nel nostro Windows Server un disco di sistema C:\ di dimensioni di 25gb
  • Ed un altro disco supplementare con spazio non ancora allocato sempre di 25gb

Lo scopo sarà, in una prima fase, indicizzare il disco creando una partizione primaria chimata Dati di 15gb ed assegnare l’opportuna lettera per l’unità.

Vediamo come procedere:

Eseguiamo click col tasto destro del mouse su Risorse del Computer e scegliamo Gestione o più semplicemente digitiamo dalla riga di comando la sintassi compmgmt.msc

Nella parte sinistra della nostra form clicchiamo su Gestione Disco e soffermiamoci nella parte destra analizzando come possiamo notare che il nostro disco “zero” di sistema chimato C: da 25gb, in più abbiamo un altro disco “uno” con spazio non allocato di altri 25gb. Quello che sostanzialmente contraddistingue lo stato dei due dischi è il colore di quella riga che si trova in alto, le seguenti immagini sottoriportate aiuteranno a capire maglio:

La freccia rossa indica la striscia blu sul disco “zero” che sta a significare che il disco è attivo ed indicizzato, mentre la freccia verde inidca la striscia nera sul disco “uno” che indica appunto lo stato non attivo

Se visualizziamo le nostre risorse del computer potremo subito appurare che al momento vi è un solo disco nel nostro sistema operativo, ossia il disco C:\

Torniamo alla nostra gestione dei dischi e posizionandoci in un punto qualsiasi dello spazio non allocato, eseguiamo click con il tasto destro del mouse e scegliamo Nuova partizione…

Immediatamente partirà il Wizard che ci guiderà nella procedura di creazione, quindi proseguiamo premendo il tasto Avanti

Assicuriamoci che sia selezionata nel nostro checkbox come tipo di partizione la Partizione Primaria come indica la freccia rossa, quindi proseguiamo premendo il tasto Avanti

Adesso inseriamo nella nostra textbox le dimensioni del nostro disco, nel nostro esempio impostiamo in un primo momento uno spazio di 15gb e proseguiamo premendo il tasto Avanti

Assegnamo ora la lettera da attribuire al nostro disco, nel nostro esempio la “E” che va benissimo e procediamo premendo il tasto Avanti

Ora scegliamo, come ci indica la freccia rossa, di formattare la nostra unità disco, quindi la sciamo invariate gli altr1 2 valori, cioè quelli relativi al tipo di partizione (che in Windows è sempre NTFS) e le dimensioni unità di allocazione (Predefinite), ed impostiamo nella relativa textbox indicata dalla freccia verde l’etichetta del nostro disco, che nel nostro esempio è Dati. Assicuriamoci di flaggare il checkbox relativo all’esecuzione delle formattazione veloce, vedi freccia arancione e procediamo premendo il tasto Avanti

Nn ci resta che terminare la nostra procedura guidata premendo il tasto Fine

Tornando nella nostra gestione dei dischi avremo questo:

Ossia un disco E:\ di circa 15gb (non spaventatevi se in realtà ce scritto 16, il sistema arrotonda sempre)

La procedura è andata a buon fine, lo dimostra il fatto che nelle nostre risorse del computer ora abbiamo 2 dischi, quello di sistema C:\ da 25gb ed il nuovo appena creato E:\ da circa 15gb come mostrano le freccie rosse.

Ora la parte un po’ più impegnativa:

In un ambiente virtuale o quando si è in possesso di uno storage o di un nas, le dimensioni sono molto elevate, nel nostro caso stiamo parlando solo di gb ma questo rende bene l’esempio di come dobbiamo comportarci quando ci troviamo a gestire anche centinaia di gb.

Procediamo aprendo il prompt dei comandi, quindi eseguiamo Start –> Esegui e dentro alla riga di comando scriviamo: cmd ed otterremo questo:

Ora dobbiamo espandere la nostra partizione da 15gb a 25gb, vediamo come fare:

Dentro alla shell scriviamo diskpart ed attendiamo che il prompt venga modificato come indicato dalla freccia rossa

Visualizziamo l’elenco dei nostri dischi con il comando list disk (freccia rossa) e noteremo subito il nostro disco “uno” da 25gb (freccia verde) mentre sappiamo bene che lo spazio del disco è solo 15gb

Selezioniamo il disco con il comando select disk 1 (dove uno è il numero del nostro disco) come indicato dalla freccia rossa ed attendiamo la risposta del sistema che nel nostro caso deve essere: Il disco attualmente selezionato è il disco 1 (freccia verde)

Ora richiamiamo la lista delle partizioni con il comando list partition (freccia rossa) e noteremo che la nostra partizione “due” è di soli 16gb (freccia verde)

Selezioniamo la nostra partizione su cui operare con il comando select partition 2 (dove 2 è il numero della nostra partizione) come indicato dalla freccia rossa ed attendiamo il messaggio di buona riuscita: La partizione attualmente selezionata è la partizione 2 (freccia verde)

Non ci resta che inserire l’ultimo comando scrivendo extend (freccia rossa) ed attendere il messaggio: Estensione volume completata (freccia verde).

Infine digitiamo exit (freccia rossa) per uscire dalla modalità DISKPART ed avremo il seguente messaggio: Chiusura di diskpart in corso… (freccia verde) e poi avremo di nuovamente il prompt (freccia arancione) dal quale potremo uscire digitando ancora il comando exit.

Rientrando nella gestione dei dischi, ora la nostra situazione sarà questa:

Il nostro disco E:\ ha ora 25gb di spazio

La presente guida, è valida anche in presenza di apparati hardware più complessi ed in ambienti virtuali, l’esempio che segue mostra come preparare uno storage HP EVA 4100 alla procedura appena descritta:

Dalla console del nostro Eva Command View scegliamo la sezione Virtual Disk (freccia rossa), quindi premiamo Create Vdisk

In questo modo possiamo verificare di avere spazio disco sufficiente per ampliare il nostro disco, la dimensione nel cerchio rosso mostra la capacità disponibile

Selezioniamo il disco del nostro server visrtuale (freccia rossa sulla sinistra), successivamente ampliamo la capacità del disco ed infine premiamo il pulsante Save changes.

A questo punto il nostro server virtuale è pronto per la procedura d’espansione del disco.

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